Il cinema aiuta a sognare. La televisione a dormire.

(El Perich)

Da oggi in poi potrete consultare una lista di film bellissimi, usciti nei cinema negli ultimi 20 anni. Ogni giorno inseriremo nuovi titoli interessanti e tutti si possono vedere ovviamente su siti come cineblog01 oppure analizzare su altri siti come ad esempio Mymovies e Comingsoon. Ma iniziamo con la lista!

1) It – Capitolo 2 (del 2019)

Per iniziare vogliamo subito parlare del film horror che ha distrutto ogni record d’incassi di questo genere, posizionandosi in tutte le classifiche al primo posto. Non ha molto a che vedere con il suo prequel ma racconta una storia tutta nuova che non potete perdervi. Pennywise sembra tornato in circolazione dopo quasi 30 anni di silenzio e, Mike ed i suoi amici decidono di dargli la caccia per evitare di rivivere i momenti tristi e paurosi che han dovuto sopportare nella loro infanzia. Link wikipedia

2) Fast e Furious – Hobbs e Shaw (2019)

In liste di questo genere non può mai mancare qualche capitolo della famosa saga d’azione Fast and Furious. In questo caso, nel 2019 è uscito il nono capitolo e vede per protagonisti due degli attori migliori del settore: Dwayne Johnson e Jason Statham. L’oggetto da recuperare questa volta è chiamato fiocco di neve ed in gioco ci sono le vite di tutti i protagonisti, ma anche la tranquillità del pianeta terra. Insomma una trama non originale ma comunque effetti speciali all’avanguardia che non potete perdervi. Link Wikipedia

3) Rambo – Last Blood (2019)

Chi se lo sarebbe mai aspettato di rivedere al cinema una saga famosa e vecchia come quella di Rambo. Il veterano di guerra John Rambo torna sui grande schermi, nonostante l’età avanzata dell’attore che lo interpreta: Sylvester Stallone. Anche se ha oramai molti anni, il film, che abbiamo già visto, è veramente bellissimo e non dovreste lasciarvelo scappare. Azione ed Avventura di continuo con una trama insolita che vi sorprenderà fin dal primo momento della visione. Link Wikipedia

4) Spider-Man Far From Home (2019)

Se non vi piacciono i supereroi allora non dovreste andare nemmeno al cinema. Recita così una famosa frase di un regista conosciuto a livello mondiale e dobbiamo ammettere che ha totalmente ragione. I supereroi sono quelli che ci danno sempre speranza, soprattutto il nostro amatissimo Spider Man. Questa volta sarà in gita scolastica lontano dagli Stati Uniti e dovrà aiutare il mondo dai cattivi in paesi come l’Olanda. Riuscirà il nostro eroe a fermare tutti quanti ed a farci vivere una vita tranquilla come al solito? Link wikipedia

5) Dracula Untold (2014)

Il principe Vlad III di Valacchia, erede della casata del Drago, tornato dalla sanguinosa Turchia governa finalmente in pace il proprio regno. Quando però riceve la richiesta da parte del sultano turco di un tributo di mille giovani per le schiere dell’esercito di giannizzeri, il principe si deve opporre, per evitare che anche suo figlio sia consegnato. L’unico modo per salvare il suo popolo dalla inevitabile vendetta truca è quella di stringere un patto con una antica creatura maligna, che dimora in una oscura caverna in una montagna della Transilvania.


Dracula Untold, ovvero ciò che non è stato ancora detto sulle origini del più famoso vampiro, cerca di dare una sferzata di novità in un panorama cinematografico in cui generalmente il vampiro è già vivo e operante da secoli. Qui invece siamo alla sua genesi, alla creazione del mito, non più visto come solo un sanguinario, ma come un eroe spinto dai più alti e nobili propositi. Il principe Vlad deve far leva su tutto il suo coraggio per affrontare l’immonda creatura pallida e marcescente con cui siglare un patto terribile: la forza e il potere delle tenebre, uniche in grado di aiutarlo a scacciare gli invasori, per tre giorni, durante i quali la sua maledizione potrebbe diventare eterna se l’uomo non riuscisse a tenere a freno la sete di sangue umano.


Ricco di effetti speciali e molto belle le scenografie, mentre un po’ meglio si poteva fare per quanto riguarda la trama, che risulta essere non troppo elaborata e piuttosto prevedibile. Il film scorre senza intoppi, ma forse un po’ troppo rapido per poter lasciare soddisfatti coloro che ricerchino qualcosa di maggiormente epico, risultato che si poteva ottenere con qualche sforzo aggiuntivo sul versante azione o qualche scena in più. Forse avrebbe giovato anche uno scavo psicologico maggiore del protagonista, un Luke Evans purtroppo non esaltato completamente nelle sue potenzialità mimiche dalla mano registica, che preferisce puntare sulle ampie inquadrature ad effetto.


Tuttavia tra miriadi di pipistrelli turbinanti, un accenno del viscido Igor e un futuristico finale che calza come le rape a merenda, il film riesce comunque a essere interessante, senza la classica tensione inquietante degli horror in stile Blade.

6) Boxtrolls – Le Scatole Magiche (2014)

La cittadina di Pontecacio sorge arroccata su una collinetta, nelle cui grotte in profondità vivono i boxtrolls, una combriccola di mostriciattoli ricoperti da una scatola di cartone che, al calar del sole, escono dai tombini per arraffare scarti e oggetti buttati. Gli ingegnosi boxtrolls sono abili costruttori, capaci di creazioni meccaniche sbalorditive fatte solo dei rifiuti ritrovati. Con loro vive Uovo (dal simbolo sulla scatola di cartone di un uovo), un ragazzo della cittadina. Il suo rapimento da parte dei boxtrolls risale a dieci anni prima, quando il bambino scomparve dalla città. In quello stesso periodo con la scusa della sua scomparsa il malvagio Archibald Arraffa iniziò a dar loro la caccia affiancato da tre tirapiedi, Nervetto, Trota e Pasticcio. Arraffa desidera più di ogni altra cosa una tuba bianca, simbolo della nobiltà e del prestigioso club di degustatori di pregiati formaggi della città. Per poterla avere stringe un patto con lord Gorgon-Zole, il sindaco: ripulirà la città dai boxtrolls in cambio di una tuba bianca tutta per sè, e per farlo ricorrerà ad ogni metodo possibile.


La casa produttrice del film, Laika, è già nota per Coraline e la porta magica e Paranorman. Ancora una volta è il sottofondo inquietante a farla da padrone, complice la grafica in stile grottesco sul modello Tim Burton e le sceneggiature scure ed inquietanti. I personaggi sono allungati, deformati in ghigni ed inchini sbilenchi, e si contrappongono ai due bambini protagonisti e ai mostriciattoli verdi che in qualche modo ci possono ricordare i Minions di Cattivissimo Me. Il tutto avviene in una cittadina storta, deformata, di notte buia ed inquietante e di giorno caotica e popolata da personaggi altrettanto deformati, se non esteriormente, nei ragionamenti. La capacità espressiva dei personaggi che ci sono presentati e la loro magnifica caratterizzazione sono inquadrati in una storia lineare ma non troppo semplificata, ricca anche di umorismo a tratti nero, e splendide animazioni che ci fanno vivere una favola gotica decisamente ben realizzata, originale e colorata. Importante anche la morale alla base della storia, di andare oltre l’apparenza, di vedere oltre ciò che è scritto sulla scatola, anche se forse la scelta di cambiamento tra bene e male, e tra essere e poter essere, non è sempre possibile.

7) Apes Revolution (2014)

Il film è ambientato diversi anni dopo ‘L’alba del pianeta delle scimmie’ del 2011. Per coincidenza il titolo inglese di questo film coincide col titolo italiano del precedente. Lo scimpanzè Cesare, reso intelligente da esperimenti di laboratorio, guida una folta comunità di scimmie rese libere dopo la ribellione del primo film. Stavolta però l’ambientazione è post-apocalittica: un virus, generato dall’uomo e sfuggito dai laboratori dove veniva sperimentato, guarda caso, proprio su scimmie, decima la popolazione umana in tutto il mondo. A San Francisco, dove nuovamente la storia è ambientata, si rifugia una comunità di superstiti umani che, per ristabilire una civiltà, cerca di riattivare la centrale idroelettrica sulle montagne nei dintorni, proprio dove Cesare e compagnia si sono stabiliti. Così nuovamente scimmie ed umani si troveranno a confrontarsi.


Rispetto al Rise of the planet of the Apes di qualche anno fa, stavolta la morale non è così unilaterale e semplicistica. Nel citato film infatti l’uomo era visto come il male, arrogante, capace solo di rendere schiavi da laboratorio gli animali, e crudele; potevamo trovare un retrogusto liberatorio nella ribellione degli animali all’uomo. Stavolta il confine bene/male non è più così netto, in quanto uomini e scimmie sono capaci di entrambe le cose. Sebbene la storia sia ben diretta e le scene siano degnamente girate, così come ottimi sono gli effetti speciali che ricreano le scimmie e il paesaggio di una San Francisco in rovina, la storia non ha però una morale ben definita e chiara, ma si perde un po’ nel nulla, senza mantenere una sua anima vera e propria. Si finisce quindi per parteggiare per il protagonista animale Cesare (Andy Serkis), e per il suo nuovo alleato umano (Jason Clarke), entrambi dalla parte dei ‘buoni’, ben sapendo già poco dopo l’inizio dove la trama andrà a parare, per un epilogo altrettanto scontato. Niente di più può fare il Gary Oldman nei panni di Dreyfus, il leader della colonia umana, nè il prevedibile quanto malvagio Koba (Toby Kebbell), la scimmia che rinnega il suo capo. Tutto sommato guardabile con riserva, ma sfigura al confronto del precedente film.

8) Edge of Tomorrow (2014)

In un futuro prossimo una razza aliena ha invaso la terra. Il tenente William Cage (Tom Cruise) suo malgrado è costretto a partecipare ad un assalto contro gli invasori, ma il fallimento e la sconfitta sono schiaccianti, e con questi arriva anche la caduta in combattimento del soldato. Cage però si risveglia rivivendo da capo il giorno precedente, fino alla successiva morte, alla quale segue un nuovo risveglio. L’unico modo per mettere fine a questo ciclo inevitabile è vincere, e per ottenere la vittoria l’unica persona che potrà aiutare l’uomo è Rita Wratasky (Emily Blunt), eroina delle forze speciali.


Un film dalla trama non particolarmente innovativa, idea di fondo già presa da innumerevoli altre pellicole (come il ’50 volte il primo bacio’ di Sandler) con il protagonista che si trova a rivivere la stessa giornata fino alla sua morte. E cosa fare, dopo il primo iniziale smarrimento, se non cercare di sfruttare questa cosa a proprio vantaggio, prevedendo in anticipo le mosse avversarie e sconfiggere un nemico astuto? Armato di una futuristica tuta meccanica infarcita di munizioni, il nostro eroe (un Tom Cruise in gran forma) si troverà davanti ad una impresa per niente semplice.


Molto ben realizzati tutti gli effetti speciali futuristici, per un film che non fa gridare certo al capolavoro ma che avvince fino alla fine e in questo si pone sopra la media dei film di azione e fantascienza.

9) Minuscule (2014)

In una serena e pacifica vallata un picnic interrotto frettolosamente lascia un appetitoso pasto per una piccola truppa di formichine: una intera scatola di zollette di zucchero. Ma il bottino scatena l’interesse avido delle battagliere formiche rosse, che daranno attacco al formicaio. Una piccola coccinella rossa si trova suo malgrado coinvolta in questo scontro, aiutando le formiche nere e stringendo con loro amicizia.


Film di animazione interamente muto e di origini francesi, Minuscule è capace di coinvolgere ed esprimere sentimenti ed emozioni solamente grazie alle animazioni dei piccoli insetti protagonisti. A parte le pernacchiette che questi producono, non siamo nei classici canoni dei film Pixar dove animali e robot sono parlanti, ma è la gestualità e i fatti a far parlare. Non ci sono ritmi serrati, battute pungenti o ironie sottili, ma il tutto ha una sua pacata e serena scorrevolezza. Sebbene il film sia piuttosto semplice come trama, il risultato, quasi una sperimentazione sul campo, è tutto sommato buono, le animazioni e la grafica sono splendide e adorabili la coccinella protagonista e le formichine, così come ingegnosa e interessante la parte della battaglia. Non si può gridare al capolavoro ma ci troviamo di fronte a un film rilassante e carino, per i più piccoli ma anche adulti accompagnatori.

10) Un milione di Modi per morire nel West (2014)

Il pecoraio Albert (Seth MacFarlane), dopo aver rinunciato ad un duello con la pistola, viene lasciato dalla sua fidanzata. La sua vita viene scossa però dalla comparsa in città di un’altra donna, Anna (Charlize Theron). La donna, al seguito di una banda di fuorilegge, insegnerà ad Albert a sparare e ad avere maggiore autostima.


Ambientazione western per un film dalla comicità demenziale e sboccata, e battute generalmente a tema sessuale o volgare. In molti punti sembra che si cerchi di fare un elenco documentaristico dei mille pericoli della vita in un tempo ostile e in un ambiente pericoloso dove anche le malattie più banali potevano divenire mortali. Per il resto i clichè li ritroviamo tutti: le sparatorie, le prostitute e le risse nel saloon, i serpenti a sonagli e gli indiani, per non parlare delle pericolosissime fiere di paese. Realistica o meno, la ricostruzione, accompagnata dalle musiche tematiche, riesce a calare bene nell’ambientazione tipica western, che è però costellata da trovate demenziali (più qualche rimando cinematografico palese come ‘Ritorno al futuro’). La storia scorre senza particolari sorprese, strappa qualche risata e fa scuotere la testa di fronte ad alcuni momenti più ridicoli. Cast importante, con anche Liam Neeson nei panni del malvagio fuorilegge, sprecato per un film che, oltre alle battutacce e qualche effetto speciale, non lascia un gran ricordo di sè.